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Colonna Pevero Hotel

La Verifica Certa

Dal 7 Agosto al 30 Settembre 2010

«Fare per far pensare»


Il Colonna Pevero Hotel di Porto Cervo è lieto di annunciare il secondo ed atteso evento della rassegna “ESTATE D’ARTE 2010”: Sabato 7 Agosto, dalle 19:00 alle 21:00 avrà luogo il vernissage di “LA VERIFICA CERTA”, con l’esposizione delle opere pittoriche del Maestro Elio Marchegiani. Una gamma di circa 40 opere selezionate dall'intero patrimonio artistico dell’artista. Le opere resteranno esposte presso la galleria Colonna Pevero Arte fino al 30 Settembre (con la Direzione Artistica dell’architetto Demetrio Marrosu).

«Fare per far pensare»
«L'arte è una scienza esatta che ha avuto la fortuna di non esserlo»

Elio Marchegiani
COLONNA PEVERO ARTE – CURATORE DELLA MOSTRA
Situato in Porto Cervo, nella meravigliosa baia del Pevero, il Colonna Pevero Hotel inaugurato nel 2007 è uno dei più recenti e già più prestigiosi hotel a cinque stelle della Costa Smeralda. Nel 2008 l’Hotel inaugura una galleria d’arte denominata “Colonna Pevero Arte”. Con la competenza del Direttore Artistico Arch. Demetrio Marrosu, in una sorta di omaggio alla Sardegna, la selezione degli artisti prevede, oltre ai nomi più rappresentativi ai quali tributare il dovuto omaggio, la presentazione di nuovi nomi, nuove espressioni di giovani artisti che spaziano dalla fotografia alla pittura alla scultura, ai quali offrire visibilità in uno scenario prestigioso. La matrice comune a tutti gli artisti che vengono presentati, a prescindere dalla loro età anagrafica è appartenere, a forme di espressione “contemporanea”. In questo contesto si inquadrano artisti come Giovanni Campus, che nel 2008 inaugura la Galleria ed espone nelle aree conviviali dell’Hotel le sue opere pittoriche. Considerato il successo riscosso dall’iniziativa, nel 2009, Colonna Pevero Arte organizza una vera e propria rassegna di diversi eventi artistici denominata “ESTATE D’ARTE”, grazie anche ad una nuova sala che viene interamente dedicata a galleria espositiva. Colonna Pevero Arte nel corso della stagione 2009 ha ospitato giovani emergenti come Francesca Randi e maestri affermati come Angelo Liberati e Antonio Secci. Indimenticabile poi “Marilyn Twelve”, la mostra fotografica di 12 rarissimi capolavori in cui Marilyn Monroe si lascia ritrarre dal suo fotografo – Lawrence Schiller - proprio poco prima della sua scomparsa. Il Colonna Pevero Arte, per il 2010 predilige nuovamente l’arte contemporanea inaugurando il primo evento di questa estate con “Hollywood Legends”. In esposizione le fotografie di Frank Worth che ritrae stelle intramontabili di Hollywood quali la Monroe - Elizabeth Taylor - James Dean. Le opere fotografiche, dopo essere state nascoste nell’archivio fotografico dell’artista per 50 anni, possono essere finalmente ammirate dal pubblico al Colonna Pevero Hotel, ove la mostra rimarrà allestita fino al 3 Agosto compreso. Oltre alla mostra principale di Worth e in contrasto con il bianco e nero delle sue fotografie, nella Sala Pevero Arte fino al 3 Agosto si possono ammirare le opere fotografiche di un altro meraviglioso artista: Jeannette Handler con “The Flower Collection”. Ex fotografa pubblicitaria la Handler sperimenta nelle sue opere la vasta gamma di possibilità tecniche della fotografia di oggi.
Sabato 7 Agosto, il Colonna Pevero Arte, grazie alla collaborazione con la Galleria Giraldi di Livorno, inaugurerà l’esposizione delle opere del maestro Elio Marchegiani. Una gamma di circa 40 opere pittoriche selezionate dall' intero patrimonio artistico dell’artista. Le opere resteranno esposte presso la galleria Colonna Pevero Arte fino al 30 Settembre (con la Direzione Artistica dell’architetto Demetrio Marrosu).

IL MAESTRO MARCHEGIANI DICE:
"Le opere informali degli anni cinquanta, qui esposte, appartengono all’inizio del mio fare artistico. Poco più che ventenne, quella predisposizione fantastica-manuale, che vivevo già dall’infanzia, si era tramutata nella determinazione che la mia vita futura fosse quella dell’Arte. Mi sarei così concesso una libertà di comunicazione ed un “fare per far pensare” che mi avrebbe obbligato, presuntuosamente, volendo far pensare gli altri, ad una costante attenta valutazione dell’idea, per una conseguente sua realizzazione.
Questa implica spessissimo lungi tempi esecutivi anche nella necessità di una costante sperimentazione di varie materie, in quella “unica fede che è una religione del progresso” nel pensiero fondamentale di una attualità dove la tecnologia possa decantarsi, trasformandosi in Poesia. Posso sintetizzare il tutto dicendo: costante Ricerca e non la sola ripetitività di una unica Idea.
Le mie opere hanno sempre un titolo.
Nel periodo informale se ne possono riscontrare di intimistici (Gestazione, Il mio vortice) o riferiti alle tecnologie dell’epoca (Costruzione – Struttura), dove la laminazione della materia in oro ed argento diveniva metafora di quanto ci accadeva intorno: il miracolo economico, il sapere della tecnologia, dell’elettronica, la nuova gestione del potere politico, del denaro, delle superpotenze: Quaranta gradi sopra Tristan Zara del 1964 è relativo all’urlo del Critico Pierre Restany che in Piazza del Duomo a Milano, per il festival del Nouveau Réalisme, incitava gli artisti ad una Nuova Avanguardia addirittura oltre il Dadaismo del quale Zara era un fautore. Cerniera lampo è la chiusura-apertura che da la luce all’interno dell’opera:molti i possibili significati… con un riferimento anche al taglio delle tele di Lucio Fontana. La Stella nera del 63’ è una anticipazione quasi profetica dei Buchi Neri… all’epoca si parlava di conquista dello spazio celeste.
Le mie Serrature poste su materia oro od argento sono sempre un simbolo di chiusura, di incomunicabilità, sono vecchie od antiche come vecchia ed antica è la “Civiltà della porta e dell’egoismo umano con tutte le sue tristi conseguenze.
Le Gomme: i caucciù hanno la “virtù speciale” di vivere ed invecchiare come la pelle umana: finire, morire, polverizzarsi o mummificarsi. Sono opere dedicate al tempo, all’effimero; vivono con noi nel No all’eternità dell’Arte, ma nel Si alla sua trasformazione, alla sua mutazione. Lo Specchio di pelle: è un invito all’accarezzare l’arte: oppure un omaggio allo specchio nella sua impossibilità di diventare la pelle di chi riflette. Le Grammature di colore sono un riferimento all’Affresco Rinascimentale che è solo italiano, in aste geometriche, sono seguite dall’artista “ritornato bambino”, come una rinascita dopo la morte delle Gomme. Su Intonaco sono simbolo di libertà; su Lavagna di coercizione e cultura codificata.
Piercing 2003… così anche l’Arte è una moda!
C’è poco da ridere, le bocche dei “pescecani” rovesciate ridono sempre.
La mia Cina appartiene ad una serie di opere per una mostra del 2001 che evidenziava le sensazioni avute nel mio viaggio e soggiorno a Pechino nel 1980. Quella vecchia Cina che tutti noi avevamo in testa stava drasticamente mutando.
Del Vecchio in estinzione sarebbe rimasto poco o nulla. Ho pensato quel poco di sancirlo nel mio “fare”.
Le opere della serie Natura e Grammature contengono quanto della natura sta scomparendo o mutando considerando anche una loro prossima introvabilità (vedi rare conchiglie). Cristalli e Grammature: una serie di opere rivelano l’impossibilità dei colori artistici di competere con quelli promessi dalla Luce della sua composizione. Il tutto per evidenziare ancora una volta la nostra piccolezza nei confronti della grandezza della Natura in ogni sua suprema estrinsecazione."

LA GALLERIA GIRALDI DI LIVORNO:
La Galleria Giraldi fondata nel 1951, ha sede in un palazzo ottocentesco che si affaccia sulla piazza della Repubblica, nel centro storico di Livorno. L’attività della Galleria al’inizio si è caratterizzata per la promozione delle avanguardie, ricercando anche nei territori solo apparentemente marginali, quali appunto Livorno, i fermenti più innovativi della cultura del tempo. L’iniziale entusiasmo con il quale la galleria ha partecipato al processo di scoperta del nuovo (che localmente ha significato l’opposizione alla tradizione postmacchiaiola, viva ancor oggi) si è poi applicato ad una indagine delle sperimentazioni artistiche del secondo novecento, libera da quei riferimenti unici a cronache e prontuari “di moda”; da qui l’attività di valorizzazione di artisti che, causa il processo di omologazione sopravvenuto, sono stati dimenticati e per alcuni dei quali è iniziata, con grave ritardo, una giusta riconsiderazione. Il riferimento, tra quest’ultimi, è ad artisti quali Bonalumi, Corpora, Crippa, Dorazio, Dova, Reggiani, Santomaso, Scanavino, Turcato. Il forte impegno esercitato in campo nazionale e la convinzione che ancora molto ci sia da indagare per scoprire veri talenti e ristabilire più equi valori, non ha consentito, se non marginalmente, esperienze di livello internazionale. Il modo in cui la galleria ha praticato l’attività di sostegno alle sperimentazioni artistiche e la successiva valorizzazione delle qualità artistiche individuate, si ritrova solo in parte nelle numerose mostre dedicate sia alla più audace compagine artistica locale sia ad artisti toscani e nazionali (valgano per tutti le mostre personali di Fontana, tenute prima della sua scomparsa); in massima parte il sostegno e la valorizzazione si sono identificati (e si identificano anche oggi, quale miglior risposta, riteniamo, all’attuale periodo di crisi) con la pratica e la divulgazione del collezionismo, pensato come investimento culturale ed economico. Sin dal 1957 la Galleria Giraldi rappresenta il Maestro Elio Marchegiani. «Siamo onorati di poter ospitare le opere di un artista del calibro di Elio Marchegiani, un vero e proprio protagonista dell’arte contemporanea» - afferma Silvia Nordio, responsabile delle Relazioni Pubbliche del Colonna Pevero Hotel - « Basti pensare che mentre una parte delle sue creazioni sono esposte presso la nostra galleria in Costa Smeralda, altre si trovano ad Ischia, in una esposizione allestita presso la cinquecentesca Torre di Guevara, in una mostra antologica organizzata dal Comune d’Ischia e dal Circolo Georges Sadoul. Ad ulteriore conferma del talento di questo incredibile artista, nel 2011 Marchegiani sarà ospite di una antologica al Museo Pecci di Prato».

Galleria Girladi:
Dottor Dario Giraldi
Piazza Repubblica 59
57123 Livorno
Tel/Fax: 0586 883022
E-mail: info@galleriagiraldi.it

Direttore Artistico:
Architetto Demetrio Marrosu
Cell: +39 338 786 8753
e-mail: dinmar50@tiscali.it